REGGIO CALABRIA - Dimenticare il Milan
e concentrarsi sul Lecce: è questa la preoccupazione maggiore
che caratterizza la mentalità dello spogliatoio amaranto
a due giorni dall’attesa sfida. Se ne rende portavoce Luca
Vigiani, centrocampista ventinovenne ex Fiorentina, Fiorenzuola,
Saronno, Lodigiani, Pistoiese e Livorno. Vigiani è di Scandicci
lo stesso paese di Stovini e domenica si affronteranno per la terza
volta in serie A. Lo scorso anno finì 3-2 per i salentini
a Via del Mare, 1-0 al “Picchi” per i toscani. “La
partita in Puglia – ricorda Vigiani – la ricordo
bene, anche perché realizzai il mio secondo gol in serie
A e quello dell’1-0. Poteva essere festeggiato con la vittoria
ed invece tornammo a casa con tanto rammarico e sconfitti”.
Vigiani è atleta abbastanza navigato nel calcio e la massima
serie non l’ha conosciuta con il Livorno, ma 10 anni fa con
la Fiorentina, allorquando Claudio Ranieri lo fece esordire al Franchi
contro il Milan, per non sapere che le insidie sono sempre dietro
l’angolo e che ogni partita scrive una storia nuova.
La formazione giallorosa ultimamente si è rivelata
la “bestia nera” per la Reggina, basti ricordare
che l’ultimo successo conseguito risale al 27
febbraio 2000 con reti di Pirlo e Kallon su rigore.
“Il Lecce ha avuto delle difficoltà
ad inizio di campionato – afferma Vigiani
- ma credo che con l’arrivo del nuovo allenatore
Baldini abbia cambiato registro. Hanno buone individualità
e non è squadra da sottovalutare, anzi arrivano
con il morale a mille e per questo sarà ancor
più gara difficoltosa”.Con cinque
sconfitte su 6 incontri, gli amaranto eguagliano lo
score di punti della stagione 2000-01 e sin da domenica
vorrebbero cancellare questo triste record. “Come
il Lecce – continua il numero 11 amaranto
- anche noi non abbiamo cominciato benissimo ma
ultimamente a livello di prestazione non siamo dispiaciuti,
anzi contro Sampdoria, Udinese e con lo stesso Milan
abbiamo espresso un buon gioco. Purtroppo pecchiamo
ancora di qualche calo di concentrazione e lasciamo
qualche sprazzo di gara all’avversario; in questo
dobbiamo migliorare nell’approccio al match. Solo
contro il Chievo non è stata vera Reggina e se
riusciremo a dare continuità di rendimento, prima
o poi verranno i risultati, magari già da domenica”
Salutare
la pausa? “La sosta di campionato non so se ci può
essere stata d’aiuto; venivamo dalla sconfitta di Milano,
da un buon periodo e con un discreto morale. L’abbiamo
sfruttata nel migliore dei modi per recuperare la condizione
e per conoscerci ancora di più. Guardiamo al Lecce
convinti di poter giocare la nostra partita”. Vigiani
sull’assetto tattico e sulla sua posizione in campo
“Sto facendo la seconda mezza punta –
conclude -, mentre a Livorno venivo impiegato da mezz’ala
di destra. Attualmente ho meno compiti difensivi anche se
bisogna sempre aiutare il centrocampo. Comunque il mio ruolo
lo sceglie il mister, in base all’impronta che vuole
dare alla squadra; poi se sono stato impiegato diversamente
è perché c’era la necessità di
dover fare determinati movimenti”.