BOLOGNA – INTERNAZIONALE 0 – 3 (0 – 1)

Ma ecco che l’Inter si sveglia dal torpore che l’avvolgeva da inizio campionato e si è ricordata di essere una grande squadra, Jugovic (grandioso oggi nelle sue geometrie, nelle aperture sempre perfette e nel carisma ritrovato) pennella un passaggio che Di Biagio concretizza in gol con un acrobatico tuffo ed i neroazzurri si esaltano.
Spinta dall’entusiasmo la Beneamata infligge il colpo di grazia ad un rassegnato Bologna, morbido pallonetto di Jugovic e Voilà i giochi sono fatti.

Guidolin ha proposto un 3-4-1-2 con un Locatelli in più a costruire e magari a tentare il gol, ma gioca in solitudine e non sempre ci si può aspettare che risolva la partita da solo. Difesa disastrosa, solo Falcone si salva meriterebbe la sufficienza solo per il dinamismo obbligato che Vieri gli ha causato.
Cruz ha sfiorato il limite del ridicolo, mai incisivo, imbalsamato, non tenta neppure giocate soliste, e sempre spalle alla porta e non ne azzecca una…(Nel secondo tempo lo sostituisce Cipriani) Guidolin ha molto da fare, per rimettere in sesto la truppa rossoblù ci vorrebbe un po’ di … sesso ? No … voglia.

L’Inter? Beh visti i miracoli di oggi forse il tanto amato S. Ambrogio (con il collega S. Siro dopo i prodigi del Milan con la Reggina) si è fatto sentire … lassù.

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