CHIEVO VERONA 4-1 PERUGIA

L’effetto Chievo non passa mai di moda

  • Rieccola, la banda Del Neri ! Terzo anno di serie A, con spavalderia e sfrontatezza, a dispetto delle tante “cassandre” che puntualmente ne sentenziano l’oblio. Il Perugia di Serse Cosmi, reduce dall’impresa scozzese in Coppa Uefa a spese del Dundee, esce con le ossa rotte dall’incontro ravvicinato con i “Mussi volanti” veronesi.
    Quattro reti e applausi a scena aperta, con tanto di “ola”: il Chievo continua a incantare e sorprendere, ma una volta per tutte dobbiamo convincerci che quella di Campedelli è ormai una consolidata realtà del campionato italiano.

  • Quella che sembrava una squadra indebolita dalle partenze di Corini, Legrottaglie e Luciano, può trasformarsi in un’autentica mina vagante, così come del resto è avvenuto nelle ultime due stagioni.
    Il “nuovo che avanza” porta i nomi dell’argentino Santana (sentiremo spesso parlare di lui), dell’ariete Amauri, e dei rivitalizzati Zanchetta e Semioli. Per non parlare di Baronio, che al momento opportuno potrà essere il leader della squadra assieme a Perrotta, o dell’ex modenese Sculli, che ha davanti a se grandi margini di miglioramento.

  • Domenica prossima all’Olimpico, i clivensi sfideranno la Lazio in una sfida che si annuncia incertissima e spettacolare; ci aspettiamo qualsiasi risultato, fuorché lo zero a zero.
    In caso di exploit, i gialloblù di Del Neri getterebbero definitivamente la maschera, in caso di battuta d’arresto, avanti … come niente fosse; la filosofia del Chievo è questa, nel bene e nel male, e ha sempre sortito ottimi effetti.
    Intanto l’Italia del pallone si inchina ancora una volta alla fabbrica dei miracoli “made in Paluani”.

 

 

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