Chievo
vera e propria "bestia nera" per la Reggina
28 gennaio 2006 - Il Chievo rappresenta una vera e propria
“bestia nera” per la Reggina infatti, nei sette
incontri disputati a Verona, la formazione amaranto, ha raccolto
soltanto tre pareggi, uscendo sconfitta ben quattro volte;
ancora più povero è il bilancio di Walter Mazzarri
nei confronti del collega trevigiano, due vittorie a zero
per il tecnico di Preganziol. “Pillon – spiega
Mazzarri in conferenza stampa – è un buon allenatore
e sa far giocare bene le sue squadre. Ricordo quella sconfitta
di Bari, ma il risultato fu bugiardo. La partita dell’andata
si giocò nel periodo in cui noi eravamo nella fase
di rodaggio. Comunque il Chievo è un complesso tosto
che in casa ultimamente sta facendo bene: ha battuto Milan,
Udinese, Lecce e fermata la Juventus sul pari. Ritengo sia
una delle squadre più in forma attualmente del torneo
insieme alla Roma. Ha buoni calciatori come Pellissier, attaccante
che svaria su tutti i fronti, Semioli che è diventato
l’uomo mercato, Amauri, Brighi, per questo non bisogna
considerarla più una provinciale”.Potrà
anche perdere come è accaduto domenica scorsa a Parma,
ma bisogna temere lo spirito di vendetta del Chievo.Esprime
un ottimo calcio, ha indubbie qualità sia come organico
che come singoli.
Bravo in fase offensiva e con un centrocampo ben
assortito rappresenta per la Reggina e per la
sua fame di tornare al successo esterno dopo 9
mesi e cancellare le 2 sconfitte consecutive lontano
dal Granillo con Juventus e Roma, un ostacolo
irto di difficoltà. “Pretendo sempre
il risultato come frutto di una buona prestazione
– ammette Mazzarri – ma dopo la vittoria
sulla Sampdoria vogliamo dare continuità
alla nostra classifica. Per come si è espressa
domenica scorsa la squadra meriterebbe certamente
una riconferma, ma devo valutare i rientri di
Vigiani e Franceschini in relazione anche alle
caratteristiche dell’avversario e del suo
gioco. Comunque, indipendentemente dalle scelte,
se riusciamo a fare bene le due fasi, passiva
e attiva, al di là della forza dell’avversario,
credo che la Reggina potrà fare una buona
gara”. Nella gara d’andata il “vulcanico”
Walter per squalifica si accomodò in tribuna.
Ma quella era la Reggina che si portava dietro
i gravosi problemi della calda estate e in fase
embrionale. Il tecnico di San Vincenzo ha ammonito
un po’ tutti sull’importanza della
posta in palio e sul valore di un avversario che
va affrontato con la giusta mentalità e
senza sbavature tattiche. “Logicamente
– conferma Mazzarri - in trasferta si rende
sempre meno che in casa ma è un discorso
che vale per tutte le squadre. Noi siamo partiti
un po’ ad handicap e piano piano stiamo
crescendo anche fuori le mura amiche.
L’importante è riuscire ad affrontare
l’avversario con la stessa intensità del
Granillo, un po’ come abbiamo fatto ad Ascoli,
gara in cui partimmo bene e che senza il gol annullato
inizialmente potevamo gestire diversamente. L’andamento
della gara di Verona dipenderà anche da noi e
non solo dalla forza dell’avversario”.
Si può dire che l’emergenza in casa Reggina
è finita, visto che solo Cannarsa, Bianchi e
Lanzaro sono fermi ai box per infortunio. Forse sta
peggio il Chievo per via delle squalifiche del portiere
Fontana e del difensore Mandelli. “Stiamo preparando
la partita come sempre, studiando l’avversario
nei dettagli. Ho alcuni dubbi sulla formazione che scioglierò
solo domenica nello spogliatoio del Bentegodi –
conclude Mazzarri-. Certamente non potrò schierare
Lanzaro e sono da verificare le condizioni di Pavarini,
fermo restando che non ho quasi mai potuto disporre
di Bianchi e Cannarsa. Ammetto che un piccolo vantaggio
ce l’abbiamo, visto che Pillon considera i 2 giocatori
assenti fondamentali nel suo schieramento base”.