La fiera sta finendo, un altro E3 se ne va…

Anche quest’anno l’E3 è finito e, con dei tempi giornalistici lentissimi, anche io mi lancio in interpretazioni di quello che si è visto in fiera dall’alto della mia postazione privilegiata di Game Designer professionista (esattamente la stessa dei lettori di Single Player Coop, ché a me a Los Angeles mica mi ci mandano). Di questo E3 si possono quindi commentare le tre conferenze dei produttori hardware e analizzare in generale l’evento in quanto tale, in più posso eleggere i miei personali Best of the Show e Worst of the Show. Andiamo quindi con ordine.

Conferenza Microsoft.

Voi forse non lo sapevate, ma Kinect è stato l’aggeggio elettronico che nella storia ha venduto più pezzi più in fretta, o almeno questo è quello che Microsoft racconta agli sviluppatori 360. Quando sentite di gente che fa file per comprare gli iPad, di giapponesi che dormono in strada per la nuova console Sony o di milioni di miliardi di Wii venduti, ecco, il Kinect ha battuto anche questi in quanto a velocità di vendita. Dati questi risultati, Microsoft ha deciso di puntarci molto, spingendo chiunque voglia pubblicare qualcosa su 360 a inserire almeno una parte di gioco che supporti la periferica. C’è un lieve problema di fondo però: Kinect fa schifo e funziona male. Il filmato di Gran Turismo controllato con i gesti, in cui il volante si muove con mezzo secondo di ritardo rispetto alle mani del giocatore, mi ha fatto venire i brividi per quello che attende noi come utenti e che attende me come sviluppatore. Microsoft ha una strategia in mente, è chiara e ha una sua logica ma da utente spero cambi in fretta.

Conferenza Sony.

Sony arrivava in pessime condizioni a questo E3 dopo lo scandalo dell’hacking del PSN. Eppure, con una conferenza non troppo sopra le righe ha piazzato almeno un ottimo colpo. La nuova console portatile Sony, PlayStation Vita, costerà esattamente come il 3DS, ma sarà nettamente più fica (nome indifendibile a parte). Schermo multitouch anteriore, schermo multitouch posteriore e doppio analogico, col supporto di un’ottima potenza di calcolo, promettono di far girare del software bello da vedere e a cui sono concesse nuove possibilità di gameplay.

Considerato che allo stesso prezzo la concorrenza offre poco più che la stessa console di 4 anni fa con in più un inutile 3D che fa pure venire mal di testa, l’annuncio è davvero goloso. Rimane sempre valido l’antico mantra che dice che la bellezza della console la fa il software, ma in questo caso sono ottimista. Il prossimo Little Big Planet portatile è promettentissimo ad esempio.

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