Napoli, una sosta “salutare” -2

il Napoli : Sarà necessario, è bene dirlo subito, concedergli del tempo

Stellone dovrà ritrovare ritmo partita e forma migliore prima di potersi riproporre ai livelli d’inizio torneo. Il fatto però di trovarsi di fronte ad un campione, ci fa immaginare tempi rapidi di riambientamento. Arruolabile quasi subito Stellone quindi, il Napoli aspetta poi però un ulteriore regalo dalla sosta: confortanti notizie sul recupero del centrocampista portoghese Josè Luis Vidigal.

Il mediano, sicuramente un lusso per la serie B, rappresenta, c’è da dire, la vera incognita per i tifosi: assiduo frequentatore, lo scorso anno, dell’infermeria (poche ma significative le presenze in serie A), il massiccio giocatore d’origini angolane sembra intenzionato a fermarsi ancora per poco all’ombra del Vesuvio. A quanto dicono i bene informati, giusto il tempo di riprendere confidenza col terreno di gioco, di riappropriarsi del ritmo partita e di trovare un club più prestigioso dove giocare, per cavalcare il mai celato sogno di assicurarsi un posto per i mondiali asiatici.

Potrà il Napoli accettare questa situazione se davvero le intenzioni del giocatore saranno queste ?

Come si comporterà un tecnico serio come Gigi De Canio se mai dovesse trovarsi di fronte una situazione di questo tipo ?

Un giocatore da schierare a tempo determinato non sembra la soluzione ideale per una squadra che, a piccoli passi, sta trovando una sua precisa identità! Il progetto di rilancio che la nuova proprietà del Napoli va sbandierando un po’ ovunque non può prescindere da un’immediata promozione la quale, a sua volta, non può, secondo noi, essere ottenuta senza il supporto di determinate “plusvalenze tecniche”. I discorsi e le promesse fatte all’atleta prima del cambio al vertice societario dovrebbero essere rivisitati alla luce delle nuove prospettive che si aprono alla squadra. Vidigal può essere uno degli uomini in più di questa squadra e, solo per questo, la dirigenza dovrebbe muoversi con il preciso scopo di convincerlo a rimanere. 

Fino ad ora nessuno straniero del Napoli ha perso la nazionale per colpa della piazza, una piazza che, fino a prova contraria, resta una delle più importanti e blasonate d’Italia. Chi rischia il posto (vedi Sesa nella Svizzera), si trova in questa situazione a causa del basso rendimento personale (che, nel caso di certi importanti giocatori coincide spesso con uno scarso rendimento della squadra), non certo per il fatto di giocare nel Napoli. Gli altri invece, fino ad oggi, non solo sono sempre stati (purtroppo per De Canio) selezionati dai rispettivi c.t., ma il più delle volte sono scesi in campo da titolari (per conferme chiedere a Jankulovsky).

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