Napoli, una sosta “salutare”

Due vittorie esterne consecutive, un gioco ritrovato, seconde linee tramutatesi magicamente in decisivi titolari, possibile risoluzione degli annosi problemi societari. C’è tutto in questo “risorgimento napoletano”: un cocktail di positivi avvenimenti che dovrebbero consentire al Napoli, per la prima volta dopo molto tempo (fatta salva la magica stagione 99/2000 con Novellino in panchina), di aspirare ad un posto tra le pretendenti alla promozione e a ritrovare la sua calda tifoseria.

il Napoli squadra

Per la verità, il Napoli squadra i suoi tifosi non li ha mai persi: gli spalti vuoti significano rabbia covata, a ragione, nel tempo più che disamore verso i colori azzurri.
Da qualche settimana a questa parte poi, il piccolo Napoli senza ambizioni materializzatosi ad inizio stagione, ha lasciato il posto ad una squadra arcigna, guerriera, consapevole del suo valore e che propone un gioco finalmente efficace. Perfezionati i meccanismi difensivi grazie all’innesto dell’ex “ragazzo sfortunato” Ciro Caruso ed al poderoso apporto di Mauro Bonomi (da subito idolo dei tifosi), rimodellato il centrocampo con gli inserimenti del fantasioso brasiliano Montèzine e del geometrico e, a quanto pare ritrovato, Emiliano Bigica, la squadra del tenace tecnico De Canio ha cominciato anche ad andare in gol con continuità.

Certo non è che gli attaccanti abbiano proprio brillato in fase di finalizzazione (tre dei quattro centri marcati nelle ultime due giornate portano la firma di centrocampisti e difensori e solo Graffiedi ha, con il decisivo gol di Padova contro il Cittadella, dato lustro al reparto avanzato), ma comunque chi è stato schierato, ha offerto prove giudicabili, tutto sommato, positivamente. E’ chiaro però che resta comunque quello del gol il problema che la squadra azzurra dovrà provare a risolvere il più rapidamente possibile. Come? Beh, in questo la sosta di campionato dovrebbe aiutarla non poco. Più vicino si fa, infatti, il recupero del bomber Roberto Stellone: sicuramente non Domenica a Benevento contro la Sampdoria, forse Giovedì nel recupero col Vicenza, certamente nella successiva trasferta di Bari gli azzurri ritroveranno la loro punta di diamante.

Tre gol in due partite

la pesante firma sulla prima ed illusoria vittoria del Campionato (a fine Agosto sul campo del Genoa), un inutile eurogol nell’ultima apparizione del Napoli al San Paolo contro l’Ancona, ma soprattutto il carisma ed il coraggio propri del trascinatore: tutto questo era stato Stellone fino a prima dell’intervento di “pulizia” del ginocchio, tutto questo (e di più) i tifosi del Napoli sperano porterà in dote il ritrovato bomber romano.

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